Sant' Eurosia

IL QUADRO


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo quadro può essere stato realizzato attorno al 1730-1750: il periodo del barocco più ricco. Nel 1939 fu costruita la Chiesetta in Piazza Gaeta e sopra l’altare fu posto questo quadro: il tutto commissionato dai Borromeo.

E’ di stile tardo barocco. I numerosi  personaggi, i mantelli, le nuvole, i colori belli e vivaci, la linea curva spezzata della cornice, la sontuosità, l’abbondanza di volti belli: sono il segno del movimento e della ricchezza barocca, lo stile della controriforma.

E’ un bel quadro: perfetto come anatomia, prospettiva, ombreggio. La luce viene dall’alto, è un quadro abbastanza caravaggesco. Non sappiamo l’autore, ma fu un grande maestro. E’ un quadro di grande valore storico, artistico, spirituale.

E’ un quadro che parla con gli sguardi dei personaggi. Tre sono gli angioletti e l’angelo grande, che dà la palma del martirio, ha il braccio rivolto al cielo e sembra dire: coraggio, resisti, guarda lassù, io ti porto in cielo; la mano destra porge la palma ed è pronta a portarla in cielo. Cupo è il carnefice, la santa ha uno sguardo dolcissimo. Il carceriere, come il buon ladrone sulla croce, sembra dire: fra un attimo sarai in Paradiso, ricordati di me. Perfino il boia pare che dica: ma cosa sto facendo?

La corona deposta indica che ha rinunciato al potere terreno per il cielo. la Sproporzione dell’angelo con la testa piccola esprime la sua non corporeità.

La santa ha un volto sereno, di una serenità paradisiaca.